La strada della vergogna
Non regge più la spinta del traffico, segnaletica praticamente inesistente, abitanti fanno il segno della croce uscendo di casa.
di Armando Vignaroli
Attraversa l’intero Borgo di Santa Lucia. Questa piccola, stretta esconnessa strada di quartiere, diventata un’arteria di raccordo tra Pian di Massiano, Perugia e altre importanti località, non regge più la spinta del traffico che si è fatto particolarmente intenso. Migliaia di auto e moto sfrecciano a tutto gas in ogni ora del giorno e gli abitanti sono costretti a fare il segno della croce prima di attraversare la strada. Gli incidenti sono sempre più frequenti. La segnaletica orizzontale è praticamente inesistente; le strisce pedonali non si vedono in più punti come ad esempio davanti al semaforo, di fronte all’uscita della fabbrica Spagnoli, all’incrocio della strada che porta a Ingegneria, di fronteall’uscita della scuola. Non c’è neppure un dissuasore di velocità e la segnaletica verticale è carente. Gli abitanti sono esasperati e chiedono con forza la messa in sicurezza della strada. “Sono costretta ad attraversarla più volte al giorno – ha detto Aldina Paterna, 83 anni, perchè dall’altra parte c’è il bar, il giornalaio e la bottega di generi alimentari”. “Devo aspettare e stare attenta prima di attraversare – ha aggiunto – perchè le macchine e le motociclette qualche volta non si fermano neanche quando il semaforo è rosso”. L’Assessore alla mobilità, Roberto Ciccone, ha precisato: “Entro 15 giorni sarà fatto un accurato controllo per verificare lo stato della segnaletica e farò fare anche una valutazione per appurare se è il caso di installare dei dissuasori di velocità in prossimità dei quali potrebbero esserci i Vigili Urbani per multare eventualmente i trasgressori.” “Con l’occasione esamineremo – ha aggiunto – se è possibile utilizzare strade secondarie per alleggerire il carico della viabilità”. Venti anni fa, l’allora Sindaco Mario Valentini, disse che avrebbe fatto il possibile affinchè venisse realizzata una strada di supporto che dal sottopassaggio ferroviario, aggirando l’abitato del “vecchio” Borgo, si potesse raccordare con San Marco ma tutto è finìto nel dimenticatoio di Palazzo dei Priori. L’Architetto Luigi Fressoia, ex dirigente Ufficio Centro Storico del Comune di Perugia ha detto: “Il problema di Santa Lucia deriva dal fatto che il grande sviluppo edilizio verificatosi nell’ultimo decennio del ’900, continua a poggiare ancora oggi sull’antica via rurale rimasta di larghezza uguale a 60 anni fa, priva perfino di marciapiede. La strada è molto in pendenza, quindi rumorosa, particolarmente inquinante e molto pericolosa”. “Nei primi anni 90 – ha continuato Fressoia – il comune promise una galleria che da San Galigano avrebbe dovuto raggiungere il Pian di Massiano baypassando S. Lucia ma i politicanti, si sa, lasciano passare il tempo e la gente si abitua alla nuova situazione pur caotica e invereconda, dimenticando le promesse per sfinimento e per sfiducia. Oggi di quella galleria non parla più nessuno”. E’ vero, non ne parlano i signori della Pro-Loco che pensano alle gite, alle sagre e al pallone; non ne parla Don Ignazio che pensa a Medjugorje e a far pervenire aiuti per la costruzione di infrastrutture in Mozambico, Cuba e Filippine, non ne parlano gli esponenti dell’ex circoscrizione e neppure i politici che a Santa Lucia transitano di continuo. Del problema abbiamo interessato l’Assessore alle Infrastrutture Ilio Liberati. Appena ci darà risposta, la pubblicheremo in un’altra edizione di “Perugia Free Press”.










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